Riparte il campionato di Eccellenza. L’intervista a mister Pietro Cristiani

Domenica 6 febbraio, alle 14.30, dopo quasi due mesi di stop riparte il campionato di Eccellenza. Il Tau affronterà fuori casa la Lastrigiana, una squadra ancora imbattuta insieme agli amaranto. Che tipo di partita sarà? Ne abbiamo parlato con mister Pietro Cristiani

Si riparte dopo quasi due mesi senza partite. Quali potrebbero essere le insidie di affrontare subito un match così importante?

Affrontiamo una squadra molto solida, composta da giocatori che si conoscono bene. Sono gli unici, insieme a noi, ad essere imbattuti e questo dimostra la bontà del lavoro che stanno facendo, inoltre la scorsa settimana hanno già pagato “lo scotto” di rientrare in campo dopo lo stop, quindi sicuramente questo per loro sarà un vantaggio. Detto questo, però, sono molto contento di come ha lavorato la squadra in questo periodo di stop. I ragazzi si sono comportati da veri professionisti allenandosi sempre al 100% quindi sono sicuro che dal punto di vista mentale non ci sia stato un allentamento della pressione. Tutti si aspettano una nostra battuta di stop dopo il periodo di inattività e questo ci da tanta motivazione per fare bene.

In questo periodo avete adattato gli allenamenti cercando di curare di più la parte fisica?

Abbiamo mantenuto la stessa costanza degli allenamenti e il solito programma settimanale. Dovevamo ripartire subito dopo Natale, almeno così sembrava, quindi non aveva senso aumentare i carichi di lavoro in così poco tempo. Poi i tempi di stop sono aumentati ma con lo staff abbiamo deciso di mantenere la settimana tipo.

La nota positiva è che i nuovi arrivati hanno avuto il tempo di capire i meccanismi di gioco. Potranno dare un apporto sin da subito?

Granito e Carani sono due innesti di assoluto valore. I giocatori non si discutono, per loro parlano le rispettive carriere, però ho trovato anche dei ragazzi splendidi dal punto di vista umano oltre che da quello. professionistico. Con Granito abbiamo lavorato sui movimenti e sull’amalgama con i compagni di reparto ed avere questo tempo a disposizione è stato utile. Per Carani invece è stato fondamentale ritrovare la serenità dopo l’infortunio. In questo periodo abbiamo fatto tante partite tra di noi e questo gli è stato utile per togliersi la paura di dosso ed essere pronto ad affrontare le partite.

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