La Riforma dello Sport entrata in vigore l’ 1 luglio 2023, ha introdotto nuove norme che hanno drenato risorse all’intero sistema privando il mondo del calcio dilettantistico di alcune importanti entrate e dall’altro ha aumentato i costi di gestione di tutte le società.
Non ci interessa qui discutere i fini etici delle nuove normative. Essi infatti appaiono anche condivisibili o comunque comprensibili. Ci preme invece fare capire a tutti il momento critico che il mondo calcistico dilettantistico sta attraversando, una sofferenza che oltre a colpire i club si scaricherà indirettamente su milioni di famiglie che hanno visto in molti casi già aumentare i costi.
Club e famiglie adesso più che mai devono fare fronte comune per quelli che sono interessi comuni, ovvero salvare l’offerta sportiva, calmierare i costi e migliorare i servizi.
In questo senso alcune società della Toscana stanno portando avanti da mesi una battaglia di buon senso per cercare di correggere e migliorare questa riforma. Sostanzialmente chiedono l’ introduzione di alcuni contrappesi che abbiano la possibilità di generare delle entrate vitali per la sopravvivenza di tutto il movimento, in un contesto di maggiore equità e mutualità fra mondo professionistico e dilettantistico.
Per rendere più incisivo il loro messaggio, queste società hanno realizzato un video attraverso cui si vuole fare comprendere la complessità e la mole di lavoro quotidiano, settimanale, mensile che si cela dietro la rappresentazione di una partita di calcio.
In troppi non immaginano quante persone e quante competenze devono essere sviluppate per presentare ogni domenica le squadre e ogni singolo giocatore davanti all’arbitro per l’inizio di una partita di calcio giovanile.
Oggi più che mai è arrivato il momento di dare voce a tutto il movimento per sensibilizzare la politica a prendere i necessari provvedimenti in tempi rapidi.