Intervista a Marco Vannini

Responsabile Tecnico del Centro di Formazione Inter

Le squadre più seguite a livello di settore giovanile sono sempre quelle delle categorie maggiori, ma la loro qualità dipende dal lavoro che è stato fatto in precedenza.
Ad Altopascio visti i risultati il lavoro è stato eccellente.

Sei il responsabile tecnico del Centro di Formazione, che comprende dai Giovanissimi a tutta la Scuola Calcio, ci spieghi come è strutturato e quali sono le finalità del CDF stesso.

Da quando la società ha iniziato il suo percorso come Centro di Formazione Inter nel lontano 2011 l’attenzione sull’Attività di Base è stata molta e negli ultimi anni questa è cresciuta sempre più.
La riprova stessa di questa forte attenzione che la società investe su le fasce più piccole sono tutti i progetti ed iniziative che ogni anno vengono sviluppati per seguire sempre più in maniera mirata il percorso di ogni piccolo giovane atleta sotto ogni aspetto.
Possiamo dire che Centro di Formazione Inter è il culmine di questo percorso ed ha come obiettivo quello di formare individualmente ogni singolo giovane calciatore in modo che possa esprimere tutte le sue competenze all’interno di un gioco di squadra.

Ogni squadra è seguita da uno staff, ci spieghi come sono costituiti e come sono suddivisi i compiti.

Lo staff del Cdf si compone 12 tecnici qualificati, 2 tecnici di futsal, 3 preparatori motori ed un preparatore dei portieri a cui vanno i miei complimenti per l’ottimo lavoro che tutti i giorni vedo all’interno delle nostre strutture. Ogni singola seduta di una squadra viene seguita da due tecnici più altri tecnici che si alternano per lavori formativi più specifici.
Il tutto viene coordinato grazie al confronto quotidiano ed a riunioni tecniche periodiche che facciamo, che ci ha permesso di sviluppare un nostro Progetto di Lavoro con delle idee ben chiare pienamente condivise con FC INTER.

Sono poche le società che a livello di Giovanissimi utilizzano ragazzi sottoleva, o comunque lo fanno per necessità; il Tau invece lo fa come parte stabile del proprio progetto formativo. Questa scelta, inizialmente coraggiosa da dando ottimi risultati. Cosa ne pensi?

E’ una filosofia che mi trova pienamente d’accordo. Il nostro progetto di lavoro si basa fondamentalmente su creare la più alta esperienza formativa ad ogni singolo giocatore sia durante le sedute di allenamento, ma soprattutto anche durante le partite, pertanto se un giocatore ha le competenze per potersi confrontare con giocatori più grandi, per il suo processo di formazione, è giusto che possa farlo.

Alleni anche i Giovanissimi B Provinciali. È questa una categoria particolare, con una qualità non di altro livello, tanto che da tempo si parla di istruire un Under 14 Regionale; il prossimo potrebbe essere l’anno buono.

Il confronto durante le partite è sicuramente fondamentale per il processo di formazione. La possibilità di poter alzare il livello del confronto non può che trovarmi pienamente d’accordo. Spero che anche in Toscana si possa andare a creare un campionato regionale under 14, come del resto è già stato istituito in tante altre Regioni, in modo da poter alzare il livello del nostro movimento regionale.

Parlaci del gruppo che alleni in prima persona, proprio il 2009, che ha già alle spalle un curriculum importante e che anche quest’anno sta dando un contributo determinante all’ottimo campionato dei Giovanissimi Elite.

E’ sicuramente un gruppo di ragazzi molto unito. Stanno facendo un percorso importante e ognuno di loro sta cresciuto molto sotto l’aspetto individuale. Questo è stato possibile in primo luogo grazie alla loro grande passione, alla voglia e alla dedizione che i ragazzi riescono a mettere in ogni singola seduta di allenamento.
Il fatto che all’occorrenza, oltre ai 5 giocatori che in pianta stabile sono aggregati ai Giovanissimi d’èlite, chi venga chiamato a confrontarsi nella categoria superiore, riesca sempre a farsi pronto ci riempe di orgoglio e dimostra sempre più la qualità di questo gruppo e la bontà del lavoro intrapreso.

FOTO NUCCI

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