Intervista a federico gandini

Si avvicina il momento, le migliori Under 15 della Toscana si affronteranno per la conquista del titolo Regionale. La pandemia ha costretto a rivedere l’assetto del Campionato “Elite”, suddividendo le squadre in due gironi di qualificazione, al termine dei quali si proseguirà con i playoff per l’assegnazione del titolo e con i playout per determinare le retrocessioni. Per i playoff si formeranno due mini gironi di tre squadre, formati dalla prima di un girone e dalle seconde e terze classificate dell’altro, che si affronteranno in partite di andata e ritorno. Le vincenti di questi due mini gironi si contenderanno il titolo toscano. 

Nei due gironi di qualificazione si sono anticipatamente classificate al primo posto il Tau, nel girone A, e l’Affrico nel girone B. Per i secondo e terzo posto si dovrà, invece, attendere i risultati dell’ultima giornata in programma domenica 3 Aprile.

Abbiamo chiesto a Federico Gandini, istruttore dei “Giovanissimi Elite”, con quali aspettative la sua squadra si avvia a questo impegnativo finale di stagione. 

Federico, sei soddisfatto fino ad oggi del rendimento della squadra?

Non posso che essere più che soddisfatto del percorso iniziato ad agosto. Grazie all’importante collaborazione con il prof. Filippo Palematti e il preparatore dei portieri Massimo Gasperini, siamo riusciti a creare una forte empatia con il gruppo squadra, che è stata la base per iniziare un percorso di crescita incentrato sulla dedizione al lavoro da parte di tutti, tenendo presente l’importanza dell’entusiasmo del gioco in ogni seduta di allenamento. 

Cosa è cambiato da parte della società nell’allestimento di questa squadra? (in riferimento ai quattro 2008 presenti in “rosa”)

La società quest’anno ha allestito una rosa con ben 5 ragazzi sotto leva, per avvicinarli il prima possibile ad un cammino importante e aiutarli nella crescita personale. Questo per il Tau è un aspetto fondamentale per garantire un ottimo percorso ai suoi allievi. Dopo qualche difficoltà iniziale ora i ragazzi si sono allineati con il gruppo e ad oggi stanno portando un bel contributo a tutta la squadra  . 

Senza fare nomi, ci sono ragazzi del Tau che possono avere aspettative importanti? 

La nostra forza, che ci ha portato fino ai playoff, è stata sicuramente la compattezza del gruppo nel cercare di sviluppare un gioco collaborativo e organizzato. In questo contesto è stato più facile far spiccare le qualità e le abilità del singolo e infatti sono già diversi i ragazzi che sono saltati all’occhio di club professionistici importanti. Questo è un motivo di orgoglio per tutta la società. 

Come consideri la tua esperienza al Tau?

Sono rientrato al Tau da due stagioni ma è da molto tempo che conosco la società. Ho iniziato come giocatore fino ad arrivare ad allenare. Il Tau è sempre in cambiamento, alla ricerca costante di migliorìe, sia organizzative che strutturali. Tutto lo staff si confronta continuamente sul lavoro da fare in campo e questo va a stimolare ed arricchire il bagaglio di noi istruttori e di conseguenza la crescita dei ragazzi. 

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