Gli Allievi regionali vincono il campionato. l’intervista a mister francesco d’addario

Gli Allievi Regionali U16, dopo aver battuto il Capezzano (secondo in classifica) lo scorso weekend, si sono laureati ufficialmente campioni del girone. Adesso i ragazzi di mister Francesco D’Addario dovranno affrontare la fase finale composta da due mini tornei formati dalle prime quattro classificate dei due gironi. Le due formazioni vittoriose giocheranno la finale per decretare. Insieme al mister Francesco D’Addario abbiamo analizzato la stagione.

Mister qual è stato secondo lei il segreto di questa vittoria?

“Sicuramente la grande coesione di gruppo. Per me è stato un anno difficile perchè ho perso mio fratello Gianni e non avevo più motivazioni. Sono riuscito a ritrovarle grazie a questi ragazzi straordinari, al presidente Antonello Semplicioni e anche al DS Paolini, che mi hanno spronato a ricominciare e sono riusciti a far di nuovo scattare quella scintilla che ha risollevato la mia passione per questo sport”.

“Devo quindi ringraziare la squadra e tutte le figure della società che mi hanno aiutato, ma anche i miei collaboratori: Romolo, Pucci, Secchiaroli, Gaddini e Zappia. Senza di loro non sarei mai riuscito a organizzare nel modo migliore gli allenamenti e una grande parte di merito per la vittoria di questo campionato va a loro. Avere un vice come Zappia, che ha 26 anni, mi ha anche aiutato nel rapportarmi meglio con i ragazzi avendo in staff una persona più vicina alla loro età”.

Da quanti anni collabora con il Tau Calcio?

“Ho iniziato con gli Esordienti e sono arrivato quest’anno ad allenare gli Allievi U16, quindi vincere un campionato alla mia prima esperienza con la nuova categoria è stato bellissimo e mi ha fatto crescere tanto come allenatore e come uomo”.

Che tipo di gioco le piace proporre?

“In pieno stile Tau vogliamo insegnare ai ragazzi un calcio propositivo, che si sviluppi in avanti cercando di dominare il gioco riconquistando la palla velocemente quando viene persa. Voglio che la squadra giochi spesso nella metà campo avversaria”

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