finale play off Allievi B (2006): Intervista doppia ai tecnici Francesco D’Addario e mirko alla

In vista della finale play off per il titolo regionale degli Allievi B (2006), abbiamo fatto un’intervista doppia al nostro mister, Francesco D’Addario e al mister della Cattolica Virtus, Mirko Alla.

MIRKO ALLA

Che partita ti aspetti?

“Credo che sarà una partita bloccata inizialmente, poi si aprirà lasciando spazio alle giocate. In generale spero che sia una bella partita dal punto di vista tecnico ma soprattutto sul piano della correttezza, sia in campo che fuori. Sarà una giornata di festa per due squadre che hanno fatto una stagione quasi perfetta.

Cosa ne pensi della squadra del Tau?

“Non li ho mai visti giocare, ma abbiamo un po’ di informazioni di loro, come loro le avranno su di noi. Abbiamo preparato la partita ma non dimentichiamo che in campo scenderanno ragazzi di 16 anni, quindi il fattore emotivo inciderà tanto, poi le finali sono storie a sé. Si viene da due anni di non gioco e c’è tanta attesa per un impegno importante, la cosa fondamentale sarà la gestione del lato emozionale, i ragazzi devono pensare a divertirsi, il resto sarà una conseguenza”.

Descrivi in poche parole il vostro percorso fino a qui.

“I ragazzi sono cresciuti tantissimo da due anni a questa parte. Li alleno dalla scorsa stagione e devo dire che sono un gruppo veramente eccezionale, che si è sempre allenato al massimo anche nel periodo del lockdown quando non potevamo stare sul campo. Sono molto contento del percorso che hanno fatto”. 

Quanto sono importanti questi eventi per la crescita dei ragazzi?

“Sono fondamentali. Giocare partite importanti contro avversari di grande livello ti costringe a dare il massimo, a ragionare e risolvere i problemi che ti si presentano sul campo. Se un ragazzo aspira a fare un certo tipo di percorso nel calcio, è importante che passi attraverso questo tipo di match, perchè noi allenatori possiamo insegnare tante cose, ma la gestione della tensione e la sicurezza di giocare sotto pressione le acquisisci solo affrontando le difficoltà. Senza difficoltà non c’è crescita”.

Vuoi dire qualcosa alla squadra in vista della partita?

“Sì. Sono orgoglioso di averli accompagnati in questo percorso che è iniziato in un momento difficile come quello del lockdown. Li ringrazio per ogni goccia di sudore che hanno versato sul campo, per ogni risata e anche per le arrabbiature. Come ho detto a loro io ho già vinto perchè per me la vittoria è stata il percorso di crescita che hanno fatto durante questi due anni. Vincere la finale sarà, nel caso arrivasse, il loro premio per tutti gli sforzi che hanno fatto”.

FRANCESCO D’ADDARIO

Che partita ti aspetti?

Spero che sia una bella partita, giocata bene e nel modo giusto. Me lo auguro soprattutto per i ragazzi cosicché riescano a mettersi in mostra il più possibile; il risultato sarà quel che sarà, ma spero, anche a causa del clima, che si riesca a giocare una partita a buoni livelli.

Cosa ne pensi della squadra del Cattolica?

“Personalmente non la conosco, ma sono sicuro che se è arrivata fino a qui, vuol dire che è una squadra attrezzata con giocatori validi. Quindi, anche per questo, mi aspetto una bella partita giocata da entrambi ad un buon ritmo e a buoni livelli”.

Descrivi in poche parole il vostro percorso fino a qui.

“Il nostro percorso è stato un crescendo e sono molto soddisfatto di quello che stanno esprimendo ad oggi i ragazzi, li vedo cresciuti e sereni anche a livello mentale. Ultimamente hanno dimostrato un bel gioco, quindi sono molto contento di quello che abbiamo fatto fin qui, sia per i ragazzi ma anche a livello personale. Per me era il primo anno in questa categoria quindi arrivare fino in fondo mi ha sicuramente dato tanta soddisfazione, è stata una bella esperienza e sono cresciuto, anche grazie ai ragazzi. Indipendentemente dal risultato è stato bello anche viversi questa settimana sapendo di dover andare ad affrontare una finale”.

Quanto sono importanti questi eventi per la crescita dei ragazzi?

“Credo che siano molto importanti, non solo per il gioco in sé, ma anche per la formazione del loro carattere. Affrontare partite come una finale, vivere questi momenti in cui entra in campo anche l’emozione è sicuramente fondamentale per la loro crescita, anche a livello mentale”.

Vuoi dire qualcosa alla squadra in vista della partita?

“I ragazzi conoscono bene l’importanza della gara, quindi, più che motivarli, mi sento di dire loro di stare sereni e viversi la giornata in maniera tranquilla. Spero soprattutto che si divertano perché vorrebbe dire che stanno giocando nel modo giusto”.

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