Tutti allo stadio !!!

Dopo la splendida stagione, culminata con un ottimo secondo posto in campionato, i ragazzi della nostra prima squadra si sono guadagnati l'accesso ai play offs. La prima partita, a eliminazione diretta, si giocherà domenica 3 maggio ore 16.00 allo stadio di Altopascio, contro il Corsagna. L'imperativo è vincere, ma ai ragazzi di mister Moretti, per accedere alla finalissima, basterebbe anche il pareggio dopo gli eventuali tempi supplementari, in virtù del miglior piazzamento in campionato rispetto ai neroverdi. In caso di passaggio del turno, gli amaranto dovranno vedersela con la vincente tra Barga e Fornoli.
I nostri ragazzi hanno anche bisogno di VOI !!! Accorrete numerosi allo stadio, per dare il vostro fondamentale sostegno !!

GIOVANISSIMI B IN FESTA


Incassano il primo goal del campionato i nostri Giovanissimi B, ma superano per 2-1 una coriacea Folgore Segromigno e si laureano campioni del poprio girone con una giornata di anticipo, i ragazzi di Mr. Di Bene ora dovranno prepararsi per affrontare lo spareggio con l' Atletico Lucca vincente del Girone A del campionato. Vittoria che aprirebbe la porta per la partecipazione alla Coppa Cerbai.
Vittorie abbastanza agevoli per le altre squadre del settore agonistico, vincono 4-0 i nostri Allievi A contro lo Sporting Arno. Gli Allievi B superano con un roboante 8-1 il Pontassieve e chiudono il loro campionato con un ottimo quarto posto e con la difesa meno battuta del campionato un risultato che alla fine di una travagliata stagione non è poi così male. I Giovanissimi A, che continuano la loro marcia di preparazione alle fasi nazionali del campionato, superano per 5-0 la squadra del Cascina Valdera.
Il fine settimana ha portato anche tante belle soddisfazioni da parte dei piccoli, bene il 2005 vittorioso nel torneo di Castelnuovo Garfagnana, bene i Piccoli Amici nel torneo di  Pistoia e ottima prestazione per i nostri Pulcini A nel 1° Memorial Pier Luigi Regoli organizzato dalla nostra società nella giornata del 25 Aprile. Una bella giornata che ha visto tanti ragazzi divertirsi e confrontarsi con sano spirito sportivo. 

L'Angolo di Andrea Ruggiero

Molto spesso, quando parliamo di una società, ci vengono in mente presidenti facoltosi, allenatori particolari, o il giocatore che durante l’anno mette a segno gol a grappoli. Poi ci sono quelle figure di fondamentale importanza, come Roberto Romoli, che da anni svolge un lavoro imprescindibile al Tau Calcio Altopascio. Classe 1963, Romoli è il responsabile tecnico della società amaranto, e oggi si concede ai nostri microfoni.

Ci parli del suo percorso da calciatore.
“Ho fatto le giovanili tra Pescia e Pistoiese, arrivando fino alla Primavera orange, con la quale ho disputato un torneo di Viareggio. In seguito ho giocato, per citare alcune squadre, con Larcianese, Montecatini e Bagni di Lucca”.

A 35 anni, dopo una buona carriera tra Promozione ed Eccellenza, Romoli appende gli scarpini al chiodo e comincia a fare l’allenatore, con gli esordienti del Chiesina Uzzanese.
“Fu un’esperienza bellissima, che mi ha aiutato molto nella mia crescita sia tecnica che umana. Inizialmente dubitavo di poter essere all’altezza di un compito cosi importante come l’allenatore dei più piccoli, ma l’entusiasmo è cresciuto subito e ho vissuto tre anni meravigliosi. E’ un ruolo coinvolgente, di responsabilità, poiché i bambini ti vedono come un leader e affidano nelle tue mani la loro vita sportiva e parte della loro formazione ed educazione. Si crea un rapporto davvero speciale, di stima reciproca”.

Dopo ottimi risultati, arriva la chiamata del Tau.
“Far parte di un club come il Tau Calcio è motivo di orgoglio. La serietà e il lavoro sono alla base di tutto, con risultati evidenti. Inoltre, da quando abbiamo instaurato il rapporto di collaborazione con l’Inter, la nostra qualità è cresciuta notevolmente: i ritmi si sono elevati, lavoriamo tanto e nel modo giusto. Credono molto in noi e ci seguono”.

Da allenatore a responsabile tecnico.
“Nel corso degli anni la mia figura all’interno della società è cambiata. Attualmente Il mio compito è quello di fare da collegamento tra la parte tecnica sul campo e quella gestionale: ho un rapporto di stretta collaborazione con gli allenatori, con i quali facciamo una programmazione annuale e mensile, che poi può essere modificata a loro discrezione.”.

Entrando nello specifico, quali sono i fondamentali tecnici da cui cominciano i più piccoli?
“Il lavoro svolto è ovviamente diverso a seconda dell’età dei ragazzi. Per i bambini si parla di esercitazioni di coordinazione motoria più che di quelle funzionali alla forza fisica, in quanto sarebbero deleterie. Si cerca inoltre di far sviluppare la fantasia e la propedeuticità al gesto tecnico, partendo dal più semplice per eseguire poi quello complesso. Comunque, è di fondamentale importanza che il bambino si diverta e trovi gratificazione in ciò che fa”.

Quali sono gli elementi per capire se un ragazzo è valido?
“Alcuni sono più predisposti di altri, nel calcio come nello sport in generale. Certi bambini ti fanno stropicciare gli occhi per le cose che fanno con il pallone, e il loro talento si evince subito. Ciò che è importante, tuttavia, è non dare giudizi affrettati: ci sono molte variabili da tenere in considerazione nella vita di un ragazzo e nella sua crescita, quindi occorre non farlo sentire un campione e non mettergli troppa pressione addosso, così che possa fare il suo percorso con serenità mettendo in mostra le sue doti. I genitori sono l’ago della bilancia, devono avere la giusta sensibilità e intelligenza di non entrare in aspetti tecnici che non gli competono”.

Qual è il valore di un gesto tecnico, di una giocata, in un calcio che negli ultimi anni è stato molto più fisico che spettacolare?
“Sebbene per lungo tempo si sia privilegiato l’aspetto fisico e atletico di un giocatore rispetto alle sue doti tecniche, adesso sembra ci sia un’inversione di tendenza, con un ritorno, in parte, alla ricerca del gioco e dello spettacolo. Personalmente ritengo che l’estro, l’iniziativa, siano fondamentali perché sono elementi che possono rompere gli equilibri di una partita; un giocatore deve avere la libertà di scegliere la giocata, esprimendo la propria fantasia con la palla tra i piedi. Ovviamente ci vuole il giusto compromesso tra forza fisica e tecnica, ma una squadra che è abile nel palleggio riesce a eludere il pressing degli avversari”.

Per concludere, Romoli esprime la sua soddisfazione per la vittoria del titolo regionale da parte dei Giovanissimi Elite.

“Questo trionfo ha un sapore particolare, è la ciliegina sulla torta. Si tratta infatti del primo campionato vero per un ragazzo che esce dall’attività di base e si affaccia nel calcio dei grandi. Faccio i miei complimenti a mister Guidotti e alla sua squadra; un gruppo forte ed equilibrato in tutti i reparti, che ha meritato la vittoria finale”.

CON LA TESTA ALLE FASI FINALI

Nell'ultimo fine settimana si sono svolte le gare della penultima giornata dei gironi regionali, reduci da una settimana di festeggiamenti per il titolo regionale i nostri Giovanissimi sono incappati nella terza sconfitta stagionale, la seconda di fila tra le mura amiche, una gara che poteva avere sicuramente un esito diverso con un pizzico di fortuna e qualche errore in meno. Certo la comprensibile euforia dopo la vittoria di Siena ha influito sull'approccio agonistico alla gara, ma è importante che tutti riprendano a lavorare concentrati già a partire da domenica prossima per affrontare al meglio la fase finale della stagione.


I nostri allievi invece sono andati in bianco nell'ultima gara esterna della stagione, gli allievi A vanno ad impattare 0-0 contro la squadra del Cascina di Pisa in una gara fortemente condizionata dal vento. Identico risultato di parità per gli Allievi B che nell'ultima trasferta in terra senese ancora una volta hanno dovuto affrontare la gara con molte defezioni, infortuni e squalifiche hanno costretto Mr. Maffei a mettere in campo l'ennesima formazione sperimentale che comunque si è ben comportata. Completano il fine settimana la rotonda vittoria dei Giovanissimi B e l'ottima prestazione degli Esordienti A in quel di Camaiore.


E ora testa alla fine della stagione ci sono ancora tanti obbiettivi prestigiosi da perseguire !!!

La Valutazione del Talento

Giornata di grande interesse oggi lunedì 13 Aprile 2015 presso il nostro Stadio ad Altopascio, dove si è tenuto l'incontro organizzato dalla nostra Società insieme ai responsabili dell'attività di base dell'FC Internazionale e dei responsabili della FIGC Settore Giovanile e Scolastico della Toscana con appunto per tema le metodologie per una corretta valutazione dei giovani atleti, uno strumento importante, come pù volte sottolineato dai relatori, per fornire gli elementi utili a formulare un efficace programmazione del percorso didattico da offrire ai nostri giovani atleti.
Di fronte ad una platea di circa centocinquanta istruttori provenienti da tutta la Toscana e grazie alla disponibilità di circa sessanta atleti del Centro di Formazione del Tau Calcio Altopascio i due staff di lavoro, sia quello dell'Fc Internazionale coordinato da Giuliano Rusca e composto da Fabio Pesatori (Tecnico Pulcini B FC Inter) e Fabio Sacco (Tecnico Pulcini A FC Inter) che quello della FIGC-SGS coordinato dal Prof. Gabrielli Enrico Responsabile Attività di Base FIGC Toscana e composto dai vari responsabili provinciali, hanno svolto una serie di esercitazioni mirate a fornire criteri oggettivi e soggettivi di valutazione del gesto tecnico analitico (tiro in porta, passaggio etc.) alternando la loro proposta di lavoro tra un gruppo di Pulcini e un gruppo di Esordienti. Una volta ultimato il lavoro in campo i corsisti e i relatori si sono spostati in aula per approfondire in modo teorico quanto visto durante la seduta sul campo. Di fronte ad una platea attenta e partecipe ha iniziato i lavori il graditissimo intervento del Dott. Paolo Mangini Coordinatore per la Toscana del Settore Giovanile e Scolatisco dopo di che si sono alternati gli Interventi di Giuliano Rusca e di Enrico Gabrielli in risposta alle varie sollecitazioni dei tanti tecnici presenti.
Ha chiuso la serata l'interessante presentazione di una pubblicazione appena uscita per i tipi di luglio editore sul mondo del calcio in America del Nord. L'autore Marco Stoini, già collaboratore di settori giovanili professionisti quali Parma, Perugia ed Ascoli e attualmente Presidente dell'AIAC Friuli Venezia Giulia nonchè collaboratore con il Settore Tecnico FIGC in veste di docente ha illustrato il proprio elaborato fornendo simpatici spunti di costume su come viene visto il Soccer negli USA, visione che si evince molto bene dal titolo stesso del libro "Il soccer non è football... ma neanche calcio. Storie vere, di America e di soccer".