Non sempre si può vincere

Finisce contro il Jolly Montemurlo l'imbattibilità stagionale della nostra squadra Giovanissimi, un perentorio 0-3 tra le mura amiche che dimostra quanto domenica i nostri ragazzi non siano scesi in campo con la giusta determinazione, una sconfitta che sicuramente dovrà far riflettere, ma che non vanifica quanto di buono fatto fino ad oggi. Una sincera autocritica e poi obbligatorio ripartire di slancio. Frenano anche le due squadre Allievi i più grandi impattano 2-2 sull'ostico campo della Floria 2000 e i più piccoli pareggiano in casa sempre con il medesimo punteggio contro i nero-fucsia dello Sporting Arno.
Le note positive vengono invece dai Giovanissimi B corsari sull'ostico campo del "Banditori" di Ponte Buggianese 0-4 il risultato finale per i nostri colori e dalle due squadre Esordienti entrambe vittoriose nel loro impegno settimanale.

l'Angolo di Andrea Ruggiero IV

Uno dei talenti più cristallini che abbia mai militato nel settore giovanile del Tau Calcio Altopascio. Un’ex promessa della Fiorentina e più in generale del panorama calcistico italiano. Stiamo parlando di Federico Secchiaroli, classe 1984, che di professione fa il preparatore atletico proprio nella società lucchese con cui ha tirato i primi calci. In questa stagione, sono quattro le squadre da lui seguite: Allievi elite, Allievi fascia B regionali, Giovanissimi elite e la Prima Squadra, che milita in Seconda Categoria.

Secchiaroli, ci parli della sua carriera da calciatore.

“Cominciai a giocare a calcio all’età di cinque anni, nel Badia Pozzeveri.  Dopo cinque stagioni nella società amaranto, arrivò la chiamata della Fiorentina, ero molto emozionato e non potei rifiutare”.

 Federico, che di ruolo fa l’attaccante, mette subito in mostra le sue qualità: nella prima stagione in maglia viola, mette a segno la bellezza di 52 reti in 30 partite. La magnifica stagione gli vale la chiamata della Nazionale Under 15, che lo vuole in squadra per i Mondiali di categoria, ma un brutto infortunio gli impedisce di prendere parte alla competizione.

“Ricevetti la chiamata della nazionale con la quale partecipai a uno stage di preselezione. Dopo essere stato preso, venni convocato per i Mondiali, ma una settimana prima della partenza per il Brasile purtroppo mi ruppi il crociato”.

 Passando per il campionato Allievi Nazionali, arriva fino alla Primavera. In seguito al prestito al Fucecchio, allora in serie D, è vittima di un altro grave infortunio e, dopo una breve parentesi all’Orentano in Prima Categoria, decide di smettere con il calcio giocato.

A questo punto comincia la sua carriera da preparatore. Ci parli del suo percorso di studi e del suo lavoro.

“Ho conseguito la laurea in Scienze Motorie a Firenze, per poi prendere la specializzazione in Scienze e Tecniche dello Sport. A 23 anni ho cominciato a lavorare come personal trainer in palestra e a fare il preparatore agli allievi del Tau Calcio, affiancando l’allenatore. Attualmente lavoro nella palestra MyWell a Montecatini Terme.”

Come sono cambiati i metodi di allenamento in questi anni?

“Ho iniziato la mia carriera da sotto l’influenza di preparatori “vecchio stampo”, secondo i quali il concetto di preparazione atletica discerne da qualsiasi utilizzo della palla nelle esercitazioni atletiche. Successivamente, attraverso i miei studi, mi sono orientato verso altre direzioni. Non si fa più solo lavoro a secco, o meglio si fa, ma solo durante la preparazione iniziale. La corsa senza la palla serve, ma per preparare il fisico. Nel periodo agonistico invece, si deve curare anche l’attività con il pallone abbinata allo sforzo atletico. Un tempo si lavorava di più sulla forza propriamente detta, adesso invece, si fa forza funzionale; non più i classici “gradoni”,  ma percorsini con frenate e partenze. Anche il lavoro in palestra è diminuito in quanto si privilegiano meno i muscoli, ma la forza specifica per il tipo di attività che lo sportivo deve svolgere”.

Quale sarebbe il numero perfetto di allenamenti settimanali?

“Un numero maggiore di allenamenti permette di diluire meglio il lavoro da svolgere. Trattandosi di squadre dilettantistiche, il numero di allenamenti varia da tre a quattro, poi ovviamente bisogna capire se parliamo di adulti o ragazzi. In generale, se c’è la possibilità di fare più sedute, che possono durare anche meno tempo, si lavora meglio”.

Come si tiene aggiornato sui vari metodi di preparazione atletica?

“L’aggiornamento nel mio ambito è quotidiano e personale. Leggendo una rivista di sport, un articolo su internet, un programma in TV, si può imparare qualcosa. Anche lo scambio di opinioni con i colleghi è molto utile ed è un’occasione per tenersi aggiornati. Inoltre l’AIPAC, l’Associazione Italiana Preparatori Atletici Calcio, annualmente tiene un corso di aggiornamento a Milano o a Firenze, un evento che permette a tutti i preparatori di partecipare e confrontarsi per prendere nuovi spunti”.

Come mai a parer tuo le squadra italiane faticano nelle competizioni europee? È un problema di ritmo?

“Personalmente ritengo che per rispondere a questa domanda si debbano tenere in considerazione molti fattori; in Italia c’è una cultura del lavoro inferiore rispetto all’estero: mi vengono in mente paesi come Germania e Inghilterra, ai quali siamo dietro. Le esercitazioni innovative, vengono prese con scetticismo dai giocatori, a partire da quelli delle categorie dilettantistiche, figuriamoci nei professionisti. In Italia siamo molto conservatori sulle metodologie di allenamento, direi tradizionalisti. Un altro aspetto è l’inferiore qualità dei giocatori delle squadra italiane, che è evidente rispetto a quelli di squadre top a livello europeo. In terza battuta si tende a scindere la preparazione atletica dal come una squadra è disposta in campo, ovvero dall’aspetto tecnico-tattico, mentre le due cose sono strettamente connesse. È inutile che una squadra corra molto, se corre male.”

L'Inter trionfa nell'edizione 2015 della Viareggio Cupa

Al 43' della ripresa Gyamfi segna il gol decisivo per i neroazzurri (2-1)

Internazionale - Hellas Verona 2-1

INTERNAZIONALE (4-3-3): Radu; Gyamfi, Sciacca, Yao Guy, Dimarco (38' st. Miangue); Palazzi, Gnoukouri (45' st. Steffè), Rocca; Camara, Bonazzoli, Ventre (20' st. Baldini). A disposizione: Pissardo, Costa, Della Giovanna, Popa, Dabo, Crosato, Appiah, Rapaic. All. Vecchi
HELLAS VERONA (4-4-1-1): Gollini; Boateng (10' st. Perini), Rossi (1' st. Riccardo), Boni, Tentardini; Bearzotti (45' st. Dagnoni), Checchin (11' st. Miketic), Guglielmelli, Speri (20' st. Moretto); Fares; Cappelluzzo. A disposizione: Ferrari, Ocelka, Dagnoni, Gilli, Piccinini. All. Pavanel
ARBITRO: Mazzoleni di Bergamo, coad. da Manganelli di Valdarno e Ranghetti di Chiari
RETI: 2' pt. Bonazzoli (I), 15' st. Cappelluzzo (H), 43' st. Gyamfi (I)
NOTE: ammonito Rossi (H). Angoli 4-1. Recuperi 0' pt, 5' st. 

Per la settima volta nella sua storia l'Inter conquista la Viareggio Cup. Lo fa battendo 2-1 l'Hellas Verona in finale a Pisa. Decisivo il gol di Gyamfi al 43' della ripresa, dopo che Cappelluzzo aveva risposto a Bonazzoli. Vecchi non abbandona il classico 4-3-3, marchio di fabbrica dei nerazzurri: rispetto alla semifinale con la Roma due sole novità: Gnoukouri in mediana al posto di Steffè e Ventre (e non Baldini) in prima linea con Bonazzoli e Camara. Nel Verona manca lo squalificato Sall. Pavanel si affida a Cappelluzzo come terminale avanzato, con Fares a supporto.

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Una corsa continua


Finisce con i ragazzi di Mr.Guidotti ad esultare dopo la vittoria contro la rivale di sempre il Margine Coperta, una gara sofferta condotta in porto nonostante gli ultimi quindici minuti con l'uomo in meno. Il vantaggio iniziale ad opera di Marsicano è stato difeso contro il ritorno della forte squadra nerazzurra ed ha permesso di allungare ancora in classifica, il campionato è ancora lungo e tutto è sempre da conquistare, ma non possiamo non sottolineare la forza di questo gruppo di ragazzi che sta facendo una grande stagione con grinta e spirito di gruppo.
Altro grande risultato per gli Allievi B di Mr. Maffei che vanno ad espugnare con un perentorio 4-1 il fortino dell'Olimpia Firenze. Una gara che finalmente rende merito a questi ragazzi che per varie vicissitudini non hanno potuto esprimersi compiutamente in questa stagione e ora, pur nelle molte difficoltà, stanno pian piano crescendo per un finale di stagione sicuramente da protagonisti.
Mezzo passo falso per gli Allievi A che non riescono ad andare oltre il pareggio sull'ostico campo dello Sporting Cecina, una gara che sembrava ormai vinta, ma lo spirito battagliero dei livornesi e forse qualche leggerezza di troppo dei nostri ragazzi hanno permesso ai padroni di casa di portare a casa un punto d'oro per la permanenza in categoria.

Vincono tutti

Grandi sorrisi in casa Tau Calcio alla fine di questo fine settimana: tutte le squadre impegnate in gare di campionato riescono a portare a casa l'intera posta e a contnuare la corsa nei rispettivi campionati.
Vincono le due squadre Esordienti una tra le mura amiche supera la Croce Verde per 3-0 mettendo in mostra un ottimo calcio, l'altra non si fa spaventare dal terreno allentato dalle recenti piogge e va a vincere sul campo dello Juventus Club. Buona vittoria per i nostri Giovanissimi B che superano per 5-0 i bianconeri del Valle di Ottavo allungando in vetta alla classifica al termine della prima gara del girone di ritorno.
L'impresa della giornata la firma la squadra Giovanissimi A di Mr. Guidotti che va ad espugnare il sempre difficile campo della Cattolica Virtus al termine di una gara iniziata male e che vedeva i nostri colori sotto di due reti alla fine del primo tempo. Nella seconda frazione di gioco i nostri ragazzi hano realizzato una rimonta importante per il futuro del campionato andando a vincere per 3-2 on goal a fil di sirena di bomber Arcoraci.
Vittorie più o meno agevoli per le nostre squadre allievi che, pur alle prese con una serie interminabile di infortuni, hanno saputo far quadrato nelle difficoltà e tutte e due rimontando lo svantaggio iniziale hanno chiuso con la vittoria: 4-1 per gli Allievi A contro il Maliseti Tobbianese e 3-1 per gli Allievi B con l'Affrico.
Giornata da incorniciare e ulteriormente impreziosità dalla bella affermazione della prima Squadra (che vedete in foto) nel campionato di Seconda Categoria che è andata ad espugnare 4-1 il terreno della capolista Folgor Marlia.
Ovviamente l'imperativo è continuare così!!!